IL CIELO SOPRA BERLINO – WINGS OF DESIRE

ll cielo sopra Berlino è un film del 1987 diretto da Wim Wenders. Presentato in concorso al 40º Festival di Cannes, vinse il premio per la migliore regia, ed è ancora oggi un cult della cinematografia internazionale. Le atmosfere indimenticabili di questa pellicola girata in bianco e nero, che ha come protagonista un angelo caduto che s’innamora di una mortale, ispirano il post di oggi, dedicato alla splendida capitale della Germania.

La Berlino del film era ancora una città malinconica, divisa in due dal Muro (Der Mauer), un sistema di fortificazioni fatto innalzare dal governo della Germania Est, filosovietica, per impedire la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest e il restante territorio della Germania. Il muro divise in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale decretò l’apertura delle frontiere con la repubblica federale. Oggi Berlino espone quel pezzo di storia come una ferita ancora aperta: parti del Muro sono ancora lì a testimoniare il dolore di un popolo che troppo a lungo è rimasto ingiustamente diviso.

Dopo la caduta del muro, Berlino ha cambiato carattere, vivendo una rinascita culturale senza precedenti, senza però rimuovere il suo passato: a testimoniarlo i Musei della Stasi, il DDR-Museum, il Berlin Wall Memorial, oltre ovviamente al Museo Ebraico. Ma questa città meravigliosa, oltre ad essere un’attenta custode della sua sofferta memoria storica, è anche un luogo straordinariamente focalizzato sulla contemporaneità: l’arte, la musica, la letteratura e il teatro trovano qui un terreno di fioritura straordinario.

Berlino è il cuore pulsante della vita alternativa europea: chiunque la visiti, si sentirà letteralmente travolto da un’esplosione di creatività, che si trova ad ogni angolo di strada, a cominciare dagli straordinari murales disseminati ovunque. Berlino è inoltre la capitale europea dell’electro-music, con gli indiscussi tempi della techno: dal leggendario club “Tresor” all’imponente “Berghain”. Le prime feste sono cominciate negli anni ’90, in scantinati inutilizzati e capannoni industriali rimasti vuoti; successivamente, si è sviluppato un circuito di discoteche che è attualmente tra i più rinomati d’Europa e del mondo.

Per i cultori del vinile, consigliamo un giro nei più bei negozi di dischi della città: l’Hard Wax, l’Ostentor, il Vinyl a Go Go. Infine, per gli amanti della natura, suggeriamo una passeggiata a Grunewald, una vera e propria foresta cittadina di oltre 3000 ettari, situata nella parte occidentale, sulle rive del fiume Havel, che i berlinesi considerano una vera e propria zona balneare.
Il mix irresistibile dello stile metropolitano abbinato al cuore green, fanno di Berlino una città unica nel suo genere: zaino in spalla e sneakers ai piedi, percorretela in lungo e in largo!


Wings of desire is a 1987 film directed by Wim Wenders. It was presented at the 40° Cannes Film Festival where it won the award for Best Director, and it is still an international cult. The unforgettable scenes of this film, shot in a sepia-toned black-and-white, about an angel falling in love with a human lady, give inspiration to our today post, dedicated to the awesome German Capital City.

The filmed Berlin was still melancholic, divided by the Wall (Der Mauer), a fortification system built by East German Governament, pro-Soviet, in order to avoid the free circulation of people between West Berlin and the remaining German territory. The wall divided Berlin in two distinct parts for 28 years, from the 13rd of August 1961 to the 9th of November 1989, when East German decided to open its frontiers to Federal Republic. Today Berlin is exposing this piece of history as a bleeding wound: pieces of the wall are still there to testify the pain of people so long constrained to stay divided.

After the Wall was destroyed, Berlino changes its habits, experiencing a cultural rebirth but at the same time maintaining its past: to testify it Stasi Museums, DDR-Museum, Berlin Wall Memorial, and of course the Jewish Museum. But this awesome city is not only a great guardian of its historical memory, it is also well focused on contemporary issues: art, music, literature and theatre find here a breeding ground.

Berlin is the beating heart of the alternative European culture: everyone who has the chance to visit it will be whelmed by an explosion of creativity, in every corner of the streets, from the extraordinary murals scattered everywhere. Berlin is also the capital for electro-music, with its famous techno temples: from the legendary club “Tresor” to the massive “Berghain”. The first parties began in the 90’s, in abandoned basements and industrial hovels; later on, a network of clubs developed and during years it has become one of the most famous in Europe and worldwide.

For vinyl lovers, visit one of the most beautiful disc shops of the city: Hard Wax, Ostentor, Vinyl a Go Go.
For nature lovers, we suggest to go for a walk around Grunewald, a 3000 ettars forest hectares, in the Western part of the city, on the Havel river banks, considered as a real bathing resort. An irresistible mix of metropolitan style combined with a green heart, make Berlin a unique city: backpack and sneakers, sweep it!

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