MILANO DETTA LO STILE Aggiornamenti dalla settimana milanese della moda maschile

Milano: capitale del design, della cultura e della moda. Accumula primati in ogni settore, e ci appare sempre più come una meta in perenne ascesa. Con le sue innovazioni e una scena artistica in costante fermento, Milano è in grado di far impallidire la Fashion Week di Londra e persino un evento mondiale come Pitti Uomo.

jeremy meeks milano fashion week

L’edizione estiva del 2017 è stata caratterizzata da meno stravaganze e più sobrietà, fatta eccezione per lo scalpore suscitato dalla passerella di Jeremy Meeks, il detenuto più bello del mondo, che nel 2014 ha scontato 27 mesi di detenzione in California per possesso illegale di armi, ma che grazie alla sua foto segnaletica è stato conteso dalle più grandi agenzie di modelli al mondo, arrivando a sfilare per nomi prestigiosi del fashion internazionale.

Ma, lasciando da parte il gossip, le tendenze per l’estate 2018 dettate dalla MFW sono state sorprendenti: eleganza sartoriale, gusto made in Italy, ma anche ricerca di colore e spensieratezza, con ispirazioni West Coast, flower power, un po’ di Oceano Pacifico e voglia di Messico.

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Per l’abbigliamento “da ufficio”, tante nuove idee. Come vestono i decision makers di oggi? E come si vestiranno quelli di domani? È una domanda alla quale gli stilisti a Milano hanno risposto reinterpretando i codici tradizionali dell’abbigliamento dei manager, come bretelle, cravatte e mocassini, mescolandoli però con un atteggiamento più rilassato. D’altronde, questi sono tempi in cui tempi puoi avere un CEO ventenne a capo di una start-up che diventa un’azienda milionaria in un paio di minuti. Quindi, gli atteggiamenti cambiano e le regole dell’outfit sono sovvertite.

Una nota di originalità negli abiti: bandite le cravatte. Tagli accurati che disegnano la silhouette con una tale sontuosità da non richiedere ulteriori orpelli, a dimostrazione che l’eleganza è anzitutto una questione di armonia di forme, tessuti e colori.

Nico kolar 3

Per i momenti casual, via libera a stampe, pantaloni da tuta felpati, pantaloncini da rapper, wafer jackets e impermeabili di nylon. Fortissimi anche i riferimenti al design “brutalista”, con tagli precisi e forme semplici, tutto declinato nei toni del panna e nero, con soltanto qualche tocco di verde. Ecco dunque grandi parka e bluson, blazer doppio petto, pantaloni dritti con un grande risvolto sul fondo.

Mascolinità e sicurezza sembrano diventate le nuove parole d’ordine dello stile metropolitano. Così anche i tessuti diventano crudi, rigidi: cotone armaturato, lino, lane secche, vitello. Le camicie invece sono morbide, in viscosa a righe. Ci sono anche tocchi sportivi, ispirati dal rugby, soprattutto dalle grafiche delle uniformi degli sportivi.

Tanti gli spunti utili: ancora una volta, il taglio sporty-chic; il gusto un po’ dandy della stravaganza misurata; l’importanza del colore e delle stampe; la ricerca della sartorialità.

Siete pronti a cercare il vostro stile? Visitate: www.claytonitalia.com/it e create il vostro outfit!

Be smart, be Clayton

 

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